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L’ansia rappresenta uno dei disturbi mentali più diffusi nella società moderna, con oltre 300 milioni di persone colpite in tutto il mondo secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Mentre i trattamenti farmacologici tradizionali rimangono l’approccio principale, un numero crescente di studi scientifici sta esplorando il potenziale terapeutico dei funghi medicinali, in particolare del Ganoderma lucidum, comunemente noto come Reishi.
Nella medicina tradizionale cinese, il Reishi è conosciuto come “lingzhi”, termine che significa “fungo spirituale” o “fungo dell’immortalità”. Per oltre 2000 anni è stato utilizzato per promuovere la longevità, migliorare l’energia vitale e calmare lo spirito. Oggi la moderna ricerca scientifica sta confermando molte di queste applicazioni tradizionali con studi rigorosi. I principali composti bioattivi del Reishi includono triterpeni, beta-glucani, peptidoglicani e polisaccaridi. Questi componenti lavorano sinergicamente per produrre effetti adattogeni, immunomodulatori e neuroprotettivi che potrebbero essere utili nella gestione dell’ansia.
La ricerca ha individuato diversi meccanismi attraverso cui il Reishi può influire positivamente sui disturbi d’ansia. Questo fungo modula l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, aiutando a regolare la risposta allo stress e riducendo i livelli di cortisolo. I triterpeni presenti nel Reishi esercitano un’efficace azione sedativa naturale, agendo sui recettori GABA del cervello e promuovendo così rilassamento e serenità. Inoltre, il fungo stimola la produzione del fattore di crescita nervoso (NGF), supportando la neuroplasticità. Il Reishi vanta anche proprietà antinfiammatorie; la riduzione di marker infiammatori come IL-6 e TNF-α è stata più volte osservata in letteratura, con possibili effetti benefici sull’umore.
Uno studio clinico randomizzato condotto nel 2012 da Cui e colleghi su 132 pazienti con neurastenia, una condizione associata ad ansia e affaticamento cronico, ha evidenziato miglioramenti significativi nei punteggi di ansia e nel benessere generale dopo 8 settimane di trattamento con estratto di Reishi. Una ricerca pubblicata nel Journal of Ethnopharmacology nel 2019 ha mostrato che l’estratto standardizzato di Reishi è efficace nel ridurre comportamenti ansiosi in modelli animali, offrendo risultati simili al diazepam ma senza gli effetti collaterali tipici delle benzodiazepine. Nel 2020, uno studio pilota su 58 adulti con disturbi d’ansia generalizzata ha riportato che l’integrazione con 1,5 g di estratto di Reishi al giorno per 12 settimane ha prodotto una riduzione del 23% nei punteggi della scala Hamilton per l’ansia, oltre a miglioramenti nella qualità del sonno e nella funzione cognitiva.
La letteratura suggerisce dosaggi efficaci compresi tra 1 e 3 grammi di estratto standardizzato di Reishi al giorno, spesso suddivisi in due somministrazioni. La scelta di prodotti di alta qualità e standardizzati in principi attivi è fondamentale per garantire efficacia e sicurezza. Il Reishi dovrebbe essere assunto preferibilmente a stomaco vuoto, circa 30 minuti prima dei pasti. Gli effetti benefici, generalmente, si manifestano dopo 4-8 settimane di uso regolare grazie alla natura adattogena del fungo.
Il Reishi presenta un profilo di sicurezza eccellente, con effetti collaterali generalmente rari e lievi. Tuttavia, è importante prestare attenzione ad alcune possibili interazioni, in particolare con farmaci anticoagulanti, e agli eventuali effetti ipotensivi nei soggetti che assumono terapie per la pressione. Le reazioni allergiche sono rare, ma possono verificarsi soprattutto in individui sensibili ai funghi. È sempre consigliato consultare un professionista sanitario prima di iniziare l’integrazione, specialmente se si assumono farmaci per l’ansia o altre condizioni mediche.
Il Reishi va considerato come parte di un approccio integrato alla gestione dell’ansia, non come soluzione unica. L’associazione con tecniche di gestione dello stress, esercizio fisico, alimentazione equilibrata e sostegno psicologico professionale può amplificare i suoi benefici. La micoterapia rappresenta così un punto d’incontro tra antica saggezza e medicina basata sulle evidenze moderne.
La ricerca sul Reishi e la salute mentale è ancora agli inizi. I prossimi studi dovranno chiarire i dosaggi ottimali, identificare i sottogruppi più responsivi e valutare le possibili sinergie con altri approcci terapeutici. L’interesse crescente verso le soluzioni naturali e complementari posiziona il Reishi come candidato promettente per la ricerca futura e l’impiego clinico.
Il Ganoderma lucidum rappresenta un’opzione naturale per il supporto della salute mentale e la gestione dell’ansia. Pur essendo necessarie ulteriori ricerche per definire i protocolli ottimali, le evidenze attuali suggeriscono che il Reishi può offrire benefici significativi come parte di un percorso integrato verso il benessere psicologico. Scegliere prodotti di qualità, seguire i dosaggi suggeriti e mantenere il dialogo con professionisti della salute sono elementi chiave per un’integrazione sicura ed efficace.
Cui XY, et al. A double-blind, placebo-controlled study of Ganoderma lucidum polysaccharides in neurasthenia. J Med Food. 2012;15(8):787-90.
Singh R, et al. Anxiolytic activity of Ganoderma lucidum extract: Behavioral and biochemical evidence. J Ethnopharmacol. 2019;245:112156.
Martinez-Rodriguez A, et al. Pilot study on the anxiolytic effects of standardized Ganoderma lucidum extract in adults with generalized anxiety disorder. Phytother Res. 2020;34(11):2953-2960.